Dramma Schumacher: Michael pesa solo 53 kg. Preoccupa la perdita del tono muscolare

Sono trascorsi oltre ottanta giorni dal tragico incidente sugli sci che ha visto protagonista Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 è ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Grenoble dallo scorso 29 dicembre e dalla allora continuano a susseguirsi aggiornamenti e indiscrezioni sulle condizioni di salute dell’ex pilota. Sono praticamente passati tre mesi dall’inizio del dramma che ha colpito Schumacher e la sua famiglia: nonostante l’ex ferrarista sia tenuto ancora in stato di coma farmacologico, a fine gennaio l’équipe che lo sta seguendo ha preso di decisione di iniziare a ridurre la dose dei farmaci e nell’ultima settimana ha mostrato segnali di lenta ripresa ma incoraggianti.

In un certo senso, a preoccupare è lo stato fisico del sette volte campione del mondo che da 74 chili sarebbe passato a 53, perdendone circa una ventina. Il calo di peso, nonostante l’alimentazione artificiale, è una situazione assolutamente normale nei pazienti che si trovano a vivere il dramma di Schumacher ma quello che desta un leggero allarme è la forte perdita di tono muscolare che potrebbe portare a delle complicazioni. Sulla questione è intervenuto il Professor Curt Diehm dell’ospedale di Karlsbad che ha sottolineato come «i 20 kg che ha perso Michael sono troppi per una persona di corporatura media».

Intanto la Ferrari non ha smesso di far sentire il proprio appoggio a Schumacher: dopo le visite in ospedale di Jean Todt, Ross Brown, Felipe Massa e Luca Badoer, il Cavallino Rampante attraverso l’hashtag #ForzaMichael! ha invitato i propri tifosi a continuare a inviare il proprio pensiero rivolto all’ex ferrarista. Uno degli ultimi messaggi pubblicati sul portale internet della Rossa è stato quello di Ivan Capelli, ex collega di Schumacher e oggi commentatore televisivo: «Ti ho vissuto e sentito vicino, come le migliaia di tifosi a cui hai regalato gioie infinite».

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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