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Chi è Daniel Ricciardo: l’italiano d’Oltreoceano della Red Bull

Daniel Ricciardo. Dallo scorso mese di settembre il suo nome è saltato agli onori della cronaca, per lo meno quella sportiva. Dopo la decisione di Mark Webber di lasciare la Formula 1 per passare al mondiale Endurance con la Porsche, l’australiano è sembrato da subito il miglior candidato per prendere il posto del connazionale. Giovane di talento ma con grande voglia di imparare. Daniel Ricciardo sarebbe stato il nuovo teammate di Sebastian Vettel in Red Bull, l’annuncio arrivò direttamente da Helmut Marko, uomo di fiducia di Dietrich Mateschitz, nel corso di un programma televisivo. Il 24enne ricevette immediatamente la benedizione da parte del suo predecessore: «Credo che sia la soluzione migliore. Sono molto felice per l’Australia e gli Australiani». Ma chi è Daniel Ricciardo. Abbiamo imparato a conoscerlo per il suo naso pronunciato, l’apparecchio ai denti, il sorriso contagioso e faccia da scugnizzo. Ma c’è molto di più dietro l’apparenza.

Tutti gli occhi erano puntati su di lui, a Melbourne. Il giovane australiano si trovava a correre il primo Gran Premio in un top team, con un compagno ingombrante, nella gara di casa. Le carte in regole per steccare la prima c’erano tutte eppure sale subito a podio, secondo posto. Peccato per la squalifica a fine corsa, non per causa sua. A distanza di anni dall’ultima apparizione di un pilota italiano in Formula 1, Daniel Ricciardo è tutto ciò che d’ italico è rimasto nel Circus. Figlio di immigrati, è nato a Perth il 1° luglio del 1989 da papà nato in Sicilia e mamma di famiglia calabrese. Oltre alla Formula 1 è un amante del calcio, tifa Juventus e il suo idolo, manco a farlo apposta, è Ayrton Senna.

Daniel prova un kart per la prima volta all’età di 7 anni, ma dovrà aspettare altri due anni per la prima gara ufficiale. Nonostante il nervosismo della madre, l’appoggio paterno è stato molto importante nella carriera del giovane, soprattutto agli inizi quando il papà Joe, ex-pilota, lo portava alle sue gare. Nel 2005 debutta sulle monoposto partecipando al campionato Formula Ford dell’Australia Occidentale. Inizia a farsi notare nel 2006 in Formula BMW, quando prende parte alla serie britannica e a quella mondiale e termina al terzo posto quella asiatica mentre nel 2007 passa alla Formula Renault, partecipando sia al campionato europeo che a quello italiano, terminando sesto nel campionato tricolore.

Nel 2008 cambia la vita di Daniel: viene selezionato dalla Red Bull per il suo programma di giovani piloti ovvero il Red Bull Junior Team e si aggiudica la West European Cup 2.0 chiudendo al secondo posto il campionato europeo dietro a Valtteri Bottas.
Il 2009 è l’anno della maturazione e della consacrazione per l’australiano che vince il campionato inglese di Formula 3000 con la Carlin Motorsport. Nella stessa stagione prende parte anche alla World Series by Renault con Charles Pic nel team Tech 1 Racing dove correrà anche la stagione successiva chiudendo al secondo posto finale.

Il 2010 è l’anno in cui Ricciardo sbarca ufficialmente in Formula 1. Prima diventa tester della Toro Rosso prendendo parte anche al test per giovani piloti organizzato sul Yas Marina Circuit di Abu Dhabi, a fine stagione, mentre nel 2011 debutta in una gara ufficiale al volante di una HRT disputando solo 11 GP e ottenendo come miglior risultato un 18esimo posto. Daniel, nel Gran Premio di Gran Bretagna prende il posto di Narain Karthikeyan, diventando così il primo pilota dell’Australia Occidentale a gareggiare in Formula 1.

Nel 2012 è promosso da collaudatore a pilota ufficiale della Toro Rosso al posto di Sébastien Buemi, fa coppia con Jean Eric Vergne, e termina al 18esimo posto in classifica generale con 10 punti. Nel 2013 viene confermato dal team faetino e, nonostante un inizio in ombra a causa di un doppio ritiro nelle prime due gare per problemi meccanici, in Cina chiuse in settima posizione ottenente il suo miglior risultato in carriera fino ad allora mentre a Silverstone e al Nürburgring si mette in luce in qualifica partendo rispettivamente quinto e sesto. Dopo un campionato di alti e bassi, chiude la stagione al 14esimo posto con un totale di 20 punti.

Il passaggio alla Red Bull non ha scalfito Daniel Ricciardo, il nuovo volto di questa Formula 1: sempre sorridente, disponibile, sta dando non pochi problemi a Sebastian Vettel. Fino ad ora l’australiano di origini italiane, su sette gran premi però, in ben 5 occasioni è stato davanti al blasonato quattro volte campione del mondo, portandosi in Canada, la prima vittoria in Formula 1 a casa dopo 56 appuntamenti iridati.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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