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22 assi del volante. Viaggio alla scoperta dei piloti di Formula 1 2014 – II° parte

In attesa di riaccendere i motori V6-Turbo in Australia per il primo weekend di gara della stagione 2014, in questa seconda parte vogliamo proseguire nel farvi conoscere i piloti che ci faranno compagnia in questo anno iridato, ci terranno incollati alla tv, ci faranno emozionare, divertire, piangere, ridere, arrabbiare a suon di pole position, partenze, sorpassi, giri veloci, vittorie, sconfitte, ritiri, pit stop. Tra questi 22 piloti, alcuni li conosciamo già perché da diverse stagioni fanno parte del Circus, anche se diversi hanno cambiato squadra, mentre altri sono arrivati all’inizio di quest’anno, perciò aspettiamo di vederli all’opera nelle prime gare per conoscerli meglio, capire di che pasta sono fatti!

#99 Adrian Sutil  Il pilota tedesco è nato l’11 gennaio 1983, esordisce in Formula 1 nel 2007 alla guida di una Spyker con cui non ottenne grandi risultati per la scarsa competitività della vettura, tra il 2008 e 2011 la scuderia fu rilevata dalla Force India, in poche occasioni ha potuto mostrare la sua capacità. Nel 2011 fu protagonista di un alterco con Eric Lux (co-proprietario del fondo di investimenti GENII, uno dei maggiori azionisti del Team Renault) nella serata al termine del Gp di Cina, che riportò delle ferite al collo, e denunciò il pilota. Sutil ebbe una condanna sospesa a 18 mesi di prigione ed al pagamento di una multa, facendo rischiare la carriera di pilota, malgrado i buoni risultati ottenuti nella seconda metà della stagione, perciò nel 2012 fu appiedato dalla squadra, finché nel 2013 la stessa Force India decise di ingaggiarlo. Il 2013 inizia bene per Sutil, per poi proseguire con risultati altalenanti, in alcune occasioni andò bene, in altri meno concludendo 13° in classifica piloti con 29 punti. Quest’anno alla sua 6° stagione in Formula 1, con il numero 99 sarà al volante della Sauber affianco di Gutierrez, vedremmo se riuscirà a mostrarci il suo talento. 

#27 Nico Hulkenberg – il giovane pilota tedesco 27 enne esordisce nel 2010 con al Williams, con cui nel 2008 e 2009 svolse il ruolo di collaudatore. Fin dall’inizio ha potuto dimostrare di essere veloce, anche se nel 2011 e 2012 rimase senza un volante (sostituito da Pastor Maldonado nella squadra di Frank Williams), e nel 2012 tornò ad essere pilota titolare per la Force India (con cui nel 2011 fu terzo pilota disputando alcune prove libere del venerdì), la stagione non fu facile e terminò con 63 punti in 11° posizione in classifica. Nel 2013 ottenne il volante della Sauber con cui grazie anche ad una vettura non competitiva, non ha avuto una stagione esaltante, nonostante in diversi Gp grazie anche alla sua bravura riuscì ad ottenere posizioni buoni portando a casa punti preziosi (ricordiamo il Gran Premio della Corea in cui finì 4° tenendo dietro piloti del calibro di Fernando Alonso e Lewis Hamilton). Ora non ci resta che vedere come se la caverà in questa stagione in cui è tornato a vestire la tuta della Force India, con il numero 27

#19 Felipe Massa – il pilota brasiliano, a 33 anni è dal 2002 (salvo il 2003 collaborò con la Ferrari come test driver) un pilota ufficiale di Formula 1, ha corso i primi anni con la Sauber e poi dal 2006 al 2013 con la Scuderia Ferrari. Qualche giorno dopo il weekend di Monza 2013, fu annunciato l’addio alla Scuderia di Maranello dopo 8 anni, e nel mese di novembre, la Williams annunciò l’ingaggio del pilota a partire dal 2014, in sostituzione di Pastor Maldonado. Felipe, nel corso della sua carriera tra alti e bassi, ha potuto dimostrare in certe occasioni di essere un pilota capace, ed ottenere buoni risultati: ha vinto 11 Gran Premi, ha ottenuto 15 pole position, per 36 volte è salito sul podio, e ha raccolto più di 800 punti. I suoi risultati migliori li ha ottenuti negli anni da pilota della Ferrari, ricordiamo il 2008 con la quasi conquista del titolo mondiale piloti (andato per un soffio a Lewis Hamilton). Nel 2009, al Gran Premio d’Ungheria in occasione delle qualifiche fu vittima di un brutto incidente, per colpa di una molla volato via dalla Brawn Gp del connazionale Rubens Barrichello, lo colpì sul casco. Da quando è rientrato in Formula 1 nel 2010, non è mai riuscito ad ottenere risultati sperati, e quindi ora che ha cambiato squadra, speriamo che possa riuscirci. La sua Williams dai test sembra essere in forma, pertanto aspettiamo di vedere il pilota con il numero 19 all’opera al Gp d’Australia. 

#77 Valttery Bottas  il 25 enne pilota finlandese, è alla sua seconda stagione in Formula 1 e come pilota ufficiale della Williams: l’anno scorso ha affiancato Pastor Maldonado mentre quest’anno sarà affianco all’esperto Felipe Massa. Nel 2013, non ha avuto grandi risultati, anche perchè la FW35 non si dimostrata competitiva, e nelle prime gare riesce ad arrivare al traguardo, anche non tra i primi 10 classificati, ma reggendo bene il confronto con il compagno di squadra Venezuelano. Riesce a dimostrare il suo valore al Gran Premio del Canada, nelle qualifiche disputate con la pioggia quando riesce ad entrare tra le prime 10 posizioni, ottenendo la 3° piazza sulla griglia di partenza. Ma in gara, si corse su pista asciutta, perciò la vettura si è dimostrata poco competitiva, e il finlandese arrivò fuori dalla zona punti. Nel Gran Premio degli Stati Uniti, riesce a conquistare i suoi primi punti in carriera, giungendo ottavo dopo essere partito dalla settima posizione. Chiude in classifica al 14° posto con 4 punti. Ora, la nuova Williams motorizzata Mercedes, sembra aver trovato una buona forma, e viste le prestazioni nei recenti test, non ci resta che attendere il verdetto del primo Gp della stagione per vedere come se la caverà il giovane pilota con il numero 77.

#25 Jean-Eric Vergne  il pilota 24 enne nato a Pontoise in Francia, è da 3 stagioni pilota di Formula 1 e della Scuderia Toro Rosso. Ha preso contatto con una Formula 1 per la prima volta nel luglio 2010, quando guidò una Red Bull RB5 durante una manifestazione motoristica, mentre a Novembre dello stesso anno ha svolto i suoi primi test con i giovani piloti ad Abu Dhabi. Al suo esordio come pilota ufficiale, non ha avuto buoni risultati, tranne in Malesia, in Belgio ed in Corea dove conquistò i suoi primi punti in carriera. Ricordiamo l’incidente con Michael Schumacher a Singapore dello stesso anno, quando il tedesco sbagliando la frenata gli andò addosso. Termina la sua prima stagione al 17°posto con 16 punti precedendo di 6 punti, il compagno di squadra Daniel Ricciardo. La stagione successiva, sempre alla guida della scuderia italiana, riuscì a conquistare buoni piazzamenti in diversi Gran Premi. Vedremo come se la caverà quest’anno con la nuova STR9, il pilota francese con il numero 25.

#26 Daniil Kvyat  il giovanissimo pilota a soli 20 anni, è il pilota più giovane tra i suoi colleghi in questa stagione. Il 2014 è il suo anno d’esordio con la Formula 1, con la Scuderia Toro Rosso, accanto al più esperto compagno di squadra Jean-Eric Vergne, prendendo il posto di Daniel Ricciardo andato in Red Bull. È d’origine Russa, e ha conquistato il titolo di campione del mondo in GP3 nel 2013. Il team principal della scuderia italiana, Franz Tost, prese in considerazione altri candidati come Antonio Félix da Costa e Carlos Sainz Jr per il sedile, ma lo stesso Kvyat li impressionò per i buoni risultati ottenuti e migliori rispetto ai 2. A Misano per lo stesso anno, fece un test per ottenere la superlicenza e poter essere guida la Toro Rosso come terzo pilota nei turni di prove libere del venerdì negli ultimi 2 Gp della stagione 2013. Ora, come pilota ufficiale della Toro Rosso, vedremo come se la caverà nei suoi primi Gp della carriera, sulla carrozzeria della sua STR9 sfoggerà il numero 26.

#10 Kamui Kobayashi – il pilota 28 enne di nazionalità giapponese, ha esordito in Formula 1 a ottobre 2009 prendendo il posto di Timo Glock alla guida della Toyota, infortunatosi durante il weekend del Gp del Giappone, e corse le ultime 2 gare mostrando buone capacità, ottenendo risultati positivi. Nel 2010, per le buone impressioni date riuscì a ottenere il sedile della Sauber, con la quale non ebbe subito dei buoni risultati, invece verso la fine della stagione riuscì a ottenre punti preziosi, e concluse con 32 punti al 12° posto in classifica. Anche l’anno successivo, non iniziò bene, ma poi riuscì a mostrare la sua abilità che gli permise di conquistare buoni piazzamenti e punti importanti. A fine 2012, dopo una stagione con alti e bassi e ricordiamo il suo podio nel Gran Premio di casa in Giappone, che portò in delirio il pubblico nipponico accorso per assistere all’evento. Il 2013, rimasto senza un volante, fu ingaggiato dalla Ferrari per correre nel Campionato Endurance, classe GT. In questa stagione, è tornato in Formula 1 ingaggiato dalla Caterham facendo coppia con l’esordiente Marcus Ericsson. Negli ultimi test in Barhain la settimana scorsa, la sua CT05 non ha brillato e vediamo se in Australia riuscirà a far vedere la sua bravura?

#9  Marcus Ericsson  il pilota Svedese, nato il 2 settembre 1990, è al suo debutto in Formula 1 in questa stagione, ingaggiato come pilota ufficiale dalla Caterham affiancando Kamui Kobayashi. Ha già guidato una Formula 1, precisamente una Mercedes durante una sessione di test per giovani piloti a Jerez, nel dicembre 2012, facendosi notare per la sua bravura, tant’è che ricevette i complimenti dal team principal Ross Brawn per la sua performance. La sua CT05 sembra non essere in forma, come visti nei recenti test in Barhain, ma aspettiamo di vedere la prima gara in Australia per scoprire questo nuovo protagonista della Formula 1, se ci riserverà delle sorprese? 

#17 Jules Bianchi – il pilota francese, nato il 3 agosto 1989 è pilota ufficiale della Marussia, ed è al suo secondo anno in Formula 1. È legato da un contratto pluriennale con la Ferrari dal 2009, in quanto parte di un programma per giovani piloti (Ferrari Driver Academy). Ha origini italiane, essendo i suoi antenati un tempo residenti a Milano, e durante l’epoca fascista il suo nonno fuggì finendo prima in Belgio, poi in Francia. La scorsa stagione, nelle prime tre gare è riuscito ad ottenere risultati positivi, malgrado la scarsa competività della vettura. Nel dicembre 2013, la Ferrari lo chiamò per svolgere alcuni test sugli pneumatici previsti per la stagione 2014. Vediamo come se la caverà quest’anno, con la nuova MR03 spinta da un V6-Turbo Ferrari, che sulla livrea porterà il numero 17.

#04 Max Chilton  il pilota britannico, 23 anni, è al suo secondo anno in Formula 1 e con la Marussia F1 Team. Nasce in una famiglia appassionata di corse tant’è che il padre è proprietario della Carlin Motorsport (partecipa in GP2 e GP3) ed anche il fratello Tom è pilota professionista automobilista. Nel novembre 2011, guidò la Force India, partecipando ai test per giovani piloti ad Abu Dhabi, e poi firmò con la Marussia un contratto da terzo pilota e test driver per la seconda parte del campionato del mondo di Formula 1 2012, dal Gran Premio del Giappone, e partecipò alla prima sessione di prove libere nel weekend di Abu Dhabi a novembre. E nel dicembre 2012, arrivò l’annuncio dell’ingaggio del pilota come titolare con la stessa squadra per il 2013 affiancando Jules Bianchi. Il pilota inglese, non brilla all’esordio, superato dal compagno di squadra nelle prime 2 gare, mentre in Cina riesce a finire davanti la Caterham di Van der Garde. Vediamo anche lui come se la caverà nella stagione che inizierà tra pochi giorni, e se con la nuova MR03 sulla cui livrea vedremo il suo numero 04, potrà portare a buoni risultati.

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Scritto da: Giorgia Meneghetti

Giorgia Meneghetti
Sono Giorgia, e abito in un paesino delle Marche, lungo la costa adriatica. Conosco le lingue inglese, francese e spagnolo. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un altro mio pilota preferito è Fernando Alonso, che spero un giorno di poterlo incontrare.

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