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Susie Wolff, il lato rosa della Formula 1

Due sessioni di prove libere del mondiale di Formula 1, probabilmente nei GP di Gran Bretagna e Germania. Finalmente per Susie Wolff il sogno diventerà realtà, guiderà una monoposto della classe regina del Motorsport in occasione di un’occasione ufficiale del campionato, confrontandosi coi colleghi maschi. La tester della Williams diventerà così la prima donna a partecipare ad un weekend di gara negli ultimi 20 anni: l’ultima a riuscirsi fu proprio un’italiana, Giovanna Amati, che scese in pista con la Brabham nel 1992 senza riuscire a qualificarsi per i GP di Sudafrica, Messico e Brasile. E Susie ha già daro del filo da torcere alla controparte maschile: in occasione dei Rookie Test del 2013 a Silverstone non ha sfigurato. Nonostante fosse per lei la prima volta a bordo di una Formula 1, Susie, alla guida della poco performante Williams, è stata appena un secondo più lenta di Pastor Maldonado e più veloce dei vari Bianchi, Van der Garde, Chilton e Kvyat.

Il titolo non è stato scelto a caso: il futuro della Stoddart, coniugata Wolff, è a una svolta, come lo stesso futuro di una Formula 1 di forte identità maschile che presto potrebbe aprirsi anche a quello che viene comunemente definito come il gentil sesso. Se negli States Sarah Fischer, Danica Patrick e Mika Duno sono ritenute pilota di tutto rispetto, soprattutto negli ultimi anni, le quote rosa hanno iniziato a frequentare i paddock della Formula 1, non nel ruolo di mogli, fidanzate o ombrelline, ma nella speranza di trovare un sedile per confrontarsi direttamente con i colleghi uomini. Impossibile dimenticare Maria de Villota, che dopo essersi costruita una carriera nel mondo delle gare a ruote coperte, diventò collaudatrice della Marussia. Un sogno durato troppo poco a causa della prematura morte, legata ai pesanti danni neurologici causati dall’incidente dell’estate 2012. Anche Simona De Silvestro, svizzera ma di scuola americana, è pronta a seguire il loro esempio.

Susie Wolff, classe 1982, oltre a essere un pilota, è la figlia di Paul Stoddart, imprenditore australiano che è stato proprietario della Minardi di Formula 1 fino alla fine del 2005, prima della vendita alla Red Bull, ed è la moglie di Toto Wolff. Inizia la sua carriera motoristica nel mondo dei kart nel 1996 con buoni risultati dove ha corso fino al 2000. Nel 2001 debutta in Formula Renault nel campionato invernale mentre dall’anno successivo prende parte al campionato britannico concludendo la stagione in nona posizione. Nel 2005 passa al campionato inglese di Formula 3 mentre dal 2006 è una delle protagoniste del Dtm.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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