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Schumacher, iniziato il risveglio: «Sarà una fase lunga. Rispetto per la famiglia»

È ricoverato all’Ospedale Universitario di Grenoble dallo scorso 29 dicembre a causa di un incidente sulle nevi di Meribel che, se non fosse stato per il casco, gli sarebbe costato la vita. Pochi giorni fa, Sabine Kehm, portavoce del campione tedeso, attraverso un piccolo comunicato stampa ha annunciato come sia iniziato il graduale risveglio dal coma di Schumacher: «La sedazione a cui è sottoposto Michael è stata ridotta per avviare avvio il processo di risveglio che potrà richiedere ancora molto tempo – si legge nella nota ufficiale – Non daremo alcuna informazione sulle tappe intermediarie visto che si era deciso di non comunicare quest’informazione medica se non quando il processo di risveglio sarà completato».

Anche se la famiglia e l’equipe medica che sta seguendo il sette volte campione del mondo hanno deciso di mantenere il più stretto riserbo sulla faccenda, il quadro clinico dell’ex ferrarista sembra migliorare costantemente: secondo L’Equipe, Schumacher avrebbe sbattuto le palpebre, le funzioni vitali sarebbero nella norma, la pressione intracranica è diminuita e quasi tutti gli ematomi cerebrali sarebbero stati riassorbiti. A destare preoccupazione è stato il silenzio delle scorse settimane che aveva dato luogo a numerose speculazioni sullo stato clinico dell’ex ferrarista.

Al momento della caduta, secondo la Procura di Albertville, l’ex ferrarista stava effettuando un fuoripista, un posto d’inserzione tra due piste. Come mostrano chiaramente i fotogrammi del video, il tedesco avrebbe colpito con gli sci una roccia che affiorava dalla neve fresca e perdendo l’equilibrio è andato a sbattere contro un’altra roccia. Le regole di segnalazione della pista richieste dalla legge francese sono state rispettate e l’incidente non sarebbe da imputarsi nemmeno al casco utilizzato dal tedesco o agli sci, noleggiati sul posto, visto che hanno superato un’attenta e approfondita analisi sui materiali effettuata dalla scuola di Chamonix.

Ma come sarà la vita di Schumacher dopo l’incidente? Una volta completata la procedura di risveglio, il percorso riabilitativo sarà inevitabilmente lungo e solo in quell’occasione si potranno verificare le condizioni del sette volte campione del mondo. La volontà della famiglia di mantenere riserbo sulla questione non vuole essere visto come un mezzo per nascondere la verità, come ha sottolineato la Kehm, ma viene solo vista come una necessità per permettere ai medici che si stanno occupando dell’ex ferrarista per lavorare in serenità.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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