Niente più fondi per la FOTA che ora rischia la chiusura

Il sindacato dei team di Formula 1 sta diventando un organo sempre più marginale nel circus e ormai anche le sette squadre che ne fanno parte stanno perdendo fiducia in esso. Dobbiamo ricordare, però, che questa società è stata creata per non lasciare tutta la scena alla FIA e alla FOM, che ormai sono le indiscusse protagoniste di questa Formula 1. L’amministrazione e l’organizzazione della società è ancora affidata all’inglese Martin Whitmarsh, l’ex team principal della McLaren che ora è stato sostituito dal connazionale Ron Dennis che come vice ha assunto l’ex punta di diamante della Lotus Eric Boullier occupando molti compiti che prima erano attribuiti a Whitmarsh.

Secondo il noto quotidiano inglese Telegraph le scuderie aderenti a questo sindacato (McLaren, Lotus, Williams, Catheram, Force India, Mercedes e Marussia) non vorrebbero più continuare a versare la quota per rinnovare la loro iscrizione alla FOTA che ora essendo priva di risorse sta rischiando la chiusura. Il sindacato per questi cinque anni, visto che la sua fondazione è avvenuta nel 2008, ha avuto il compito di accrescere gli introiti che la FIA doveva dare alle case automobilistiche, ma ora che è priva di danaro il destino dell’organizzazionie è quello di chiudere i battenti; forse già a fine mese.

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