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Toro Rosso STR9: le caratteristiche tecniche della vettura faentina

Quando Franz Tost ha tolto i veli dalla nuova monoposto sembrava particolarmente contento visto che questa vettura può riscattare la brutta stagione del 2013 che l’è valsa solo l’ottavo posto. Su questa nuova auto vi sono molte innovazioni e caratteristiche singolari che vi proponiamo nelle righe qui sotto. La monoposto monta un motore energy Renault che integra in se il cambiamento che gli ingegneri aspirano visto che già da troppi anni è la scuderia vassalla della Red Bull e quest’anno ha voluto uniformarsi con la sorella austriaca che monta anch’essa un motore Renault da 8 marce che alloggia in una scatola di materiale composito. La particolarità che la contraddistingue è il muso a “siluro”, che in realtà è una chiglia incastonata al di sotto dell’ala anteriore che potrebbe limitare il flusso d’aria al di sotto della vettura. Come la Mclaren o la Lotus anche la Toro Rosso è priva dello scalino, che invece, è stato adottato dalle scuderie come Ferrari o Force India. Il musetto tuttavia riesce a convogliare i flussi d’aria al di sopra della scocca fino a indirizzarli nel diffusore posteriore.

Nell’anteriore le sospensioni sono di tipo push-rod così da schermare al meglio le ruote anteriori. Passando alla parte centrale della vettura possiamo vedere che le bocche dei radiatori sono piccole e di forma triangolare ma che tendono a svasarsi nella parte superiore facendo così evidenziare un marciapiede molto pronunciato. Le fiancate sono miniaturizzate visto che il motore Reanult è caratterizzato da un condotto aria/aria al contrario della Ferrari che ha optato per il motore acqua/aria. Come detto nell’articolo precedente, vicino all’airbox vi è una feritoia capace di portare aria a dei componenti importanti del motore. Le  pance permettono, nel posteriore, uno sfogo d’aria calda che avviene in coda ai lati del cambio. Le sospensioni nell’anteriore sono di tipo push-rod e pull-rod nel posteriore. Tra le altre innovazioni vi è anche quella sull’ala posteriore che, al contrario di altre monoposto è sorretta dalle proprie pareti e non da due piloni centrali.

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Scritto da: Gaetano Lucchina

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