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La verità in un video: Michael Schumacher potrebbe aver registrato la caduta

La lotta per la vita di Michael Schumacher continua incessantemente al quinto piano dell’Ospedale Universitario di Grenoble. I tifosi del tedesco e gli appassionati del tedesco vivono questi gironi col fiato sospeso, seguendo l’evolversi della situazione clinica dell’ex pilota di Formula 1 che è chiuso in rianimazione dallo scorso 29 dicembre, giorno della sua rovinosa caduta sugli sci sulle piste di Méribel. Nessun bollettino medico, nessun aggiornamento dall’équipe di dottori che sta seguendo il sette volte campione del mondo. Tutto rimandato a lunedì, come ha specificato con un breve comunicato Sabine Kehm, portavoce del tedesco. Nonostante non possa ancora ritenersi in pericolo di vita, l’ex ferrarista è stabile e la possibilità di trasferimento di Schumacher, sempre in coma indotto, in una struttura svizzera o in quella dell’amico Saillant, potrebbe concretizzarsi solo la prossima settimana.

Schumacher avrebbe potuto aver filmato la propria caduta in diretta. Secondo i primi rilievi effettuati dalla procura di Albertville, che ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’incidente, nel giorno della caduta, il tedesco aveva un casco con montata una telecamera che potrebbe aver registrato l’accaduto, fondamentale per ricostruire con esattezza l’incidente. Nonostante le speculazioni di ieri, la portavoce dell’ex ferrarista ha ammesso come sia stata la famiglia di Schumacher a consegnare alle autorità la telecamera e non come quest’ultima «sia stata prelevata contro il volere dei parenti». Gli inquirenti, intanto, avrebbero sentito Mick, figlio 14enne del tedesco, e un suo amico come persone informate dei fatti, visto che in base ai primi rilievi si trovavano vicino al sette volte iridato al momento della caduta. Proprio il secondogenito dell’ex ferrarista è stato il primo a chiamare i soccorsi.

In occasione del compleanno del sette volte campione del mondo, a Grenoble è arrivato anche Philippe Streiff, ex pilota di Formula 1 costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente avvenuto in alcuni test prima dell’inizio della stagione 1989. Il francese, uscito dalla struttura, avrebbe confidato a Sky News e al Telegraph che stando a quanto riferitogli da Gerard Saillant, Schumacher è da considerarsi fuori pericolo di vita. La notizia, che ha fatto inevitabilmente il giro del mondo, è stata velocemente smentita dalla Kehm che ha sottolineato come queste voci siano solo speculazioni di non medici.

E ieri, tante sono state le manifestazioni d’affetto da parte dei suoi tifosi. Se Scuderia Ferrari Club ha proposto ai propri iscritti, una marcia silenziosa colorata di Rosso Ferrari, da mettere in scena davanti al centro medico transalpino, alcuni appassionati tedeschi dell’ex pilota, al tramonto, hanno fatto proiettare sulla facciata della struttura un messaggio per il Kaiser: «45 Schumi: stay strong, keep fighting» mentre un gruppo autonomo di tifosi del sette volte campione del mondo presente su Twitter ha fatto consegnare alla portavoce di Schumacher un mazzo composto da 92 rose, 91 delle quali rosse, a simboleggiare le vittorie in Formula 1 del pilota, e 1 bianca, simbolo della battaglia più grande che l’ex ferrarista deve affrontare, quella per la vita.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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