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I piloti diventano fotografi: all’asta gli scatti dei Campionissimi della Formula 1

Dopo il grande successo del 2013, anche quest’anno è tornato il progetto che mette in asta non i classici oggetti autografati dai piloti della Formula 1, ma alcune delle fotografie che gli assi del volante hanno scattato durante la stagione passata, un modo come un altro per capire e scoprire qualcosa in più sul loro mondo. La raccolti fondi, promossa da Zoom in favore del Great Ormond Street Hospital Children’s Charity, si svolgerà il prossimo 7 febbraio da Coys presso il prestigioso InterContinental Park Lane della capitale britannica. Come era immaginabile, importante è stata la partecipazione dei piloti e dei team principal delle scuderie di Formula 1.

Tra le tante immagini che finiranno in asta, ci sarà anche quella che Fernando Alonso ha scattato proprio sul podio di Monza: «Ho scattato questa foto sul podio del Gran Premio d’Italia 2013. Salire sul podio di Monza è sempre una sensazione speciale, perché è l’unico dove puoi sentire tutto l’amore che i tifosi per la squadra ed è il premio migliore alla fine del weekend».

Non mancano quelle di Nico Rosberg, che si è fotografato nello specchietto di una Mercedes W154, quella di Lewis Hamilton, che riprende il Cristo Redentore dell’umanità che sovrasta la baia di Rio de Janeiro. Abbiamo anche Sebastian Vettel, Paul di Resta, Martin Brundle, Mark Webber, Stefano Domenicali e Christian Horner. Le immagini saranno raccolte in un libro che sarà messo in vendita dalla Vision Sports Publishing a partire dall’inizio del mondiale 2014.

Christian Horner: «Questa è una foto dei miei due asini nani: Bobby, a sinistra, e Betsy»

 

Nico Rosberg: «Al volante della 1938 W 154 a Stoccarda. Autoscatto»

 

Franz Tost: «Ho scattato questa foto quest’anno a Singapore. Come unica corda notturna del calendario, rappresenta la capacità dello sport di pensare nuove strade per offrire uno spettacolo più interessante. Qui i ragazzi stanno facendo una delle centinaia di prove di pit stop chef anno nel corso della stagione e la fotografia evidenzia gli elementi chiave dello sport, velocità, precisione e lavoro di gruppo»

 

Martin Brundle: «Pirelli anteriore di Kimi, dopo la sua uscita a Suzuka»

 

Lewis Hamilton: «Ogni anno il Brasile è l’ultima gara del calendario. È anche la casa del mio idolo Ayrton Senna, quindi è davvero speciale tornare qui ogni novembre e mi fa rendere conto di quanto sia privilegiato e quanto debba essere grato di questo. Quest’anno mi sono fermato a Rio prima di andare al circuito e ho visitato la statua del Cristo Redentore. È incredibile quanto questa statua domini l’intera città e la visione è incredibile. Questi momenti mi ricordano quanto sia fortunato a fare il miglior lavoro del mondo. Dio è il più grande»

 

Paul di Resta: «Ho scattato questa foto in occasione della parata piloti a Singapore. È uno dei pochi momenti prima della gara quando davvero riesci a goderti l’atmosfera e a sentire il fragore dei fans presenti. È uno dei GP migliori dell’anno e questa foto aiuta a riassumere la spettacolarità e la sfida che rappresenta correre in questo tracciato»

 

Sebastian Vettel: «Mi piace molto la montagna, mi dà una sacco di libertà e la possibilità di fare sport. È grandioso soprattutto in inverno quando posso sciare. Il ‘Muro rosso’ nel Vorarlberg, in Austria, è magnifico. Ci sono andato con la mia famiglia per la mia prima gita sugli sci e mi piace tornarci, mi sento a casa, posso rilassarmi e divertirmi»

 

Stefano Domenicali: «I nostri due piloti. In questo sport il lavoro di gruppo è la cosa più importante e in Ferrari abbiamo una grande squadra, composta da persone che progrediscono insieme e possono mostrare di cosa sono capaci»

 

Mark Webber: «Ho scattato questa foto in occasione di una gita in bici sulle Alpi francesi durante la pausa estiva della F1»

 

Adrian Sutil: «Ho scattato questa foto in occasione di un giro attraverso le Alpi svizzere. Racchiude tutte le mie passioni: la natura, le macchine, guidare, le Alpi, la Svizzera e la mia casa. È qui che vengo a ricaricare le batterie dopo ogni fine settimana di gara»

 

Max Chilton: «Singapore. Wow, che circuito! L’unico modo per vederlo – di notte! Vinsi qui nel 2012, con la GP2 e quindi tornare come pilota di Formula 1 è stato emozionante»

 

Giedo van der Garde: «Giappone 2013, il mio team. Da sinistra a destra: Juan Ramirez, Damian Lebreuilly, Mike Horn, Chris Bethell, Jim Duffy, Alan Lear (occhi chiusi!), Brian Brown, Dennis Fortune, George Lancaster»

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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