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Fernando Alonso risponde ai fans: «Lavorare con Raikkonen mi aiuterà a migliorare»

Dopo la presentazione della Ferrari F14T e le tradizionali dichiarazioni di rito, Fernando Alonso si è dedicato a rispondere alle numerose domande giunte dagli appassionati attraverso l’iniziativa Ferrari etichettata con l’hashtag #AskAlo. Il mondiale 2014 è alle porte e, dopo anni senza risultati di grande conto, per questa stagione l’imperativo è solamente vincere. Lo spagnolo ci proverà con tutte le sue armi, anche sfruttando le nuove regole che influiranno sullo stile di guida dei piloti: «Nonostante le nuove regole, la gestione degli pneumatici sarà ancora il fattore chiave per portare avanti nel migliore dei modi la stagione 2014 – ha spiegato Fernando – Quando ti prepari duramente come per il campionato del mondo le coincidenze contano poco, sarebbe fantastico vincere sia con 14 punti di distacco dal secondo ma anche con solamente 1».

Se per i primi due giorni di test a Jerez sarà Kimi Raikkonen a mordere l’asfalto con la F14T, nelle due restanti giornate, toccherà ad Alonso che freme all’idea di testare alcune delle modifiche: «La guidabilità della vettura col nuovo sistema turbo richiederà uno stile di guida diverso ma non sarà da sottovalutare nemmeno il comportamento degli pneumatici perché con le modifiche regolamentari si avrà una maggiore attenzione all’assetto meccanico e per il pilota, la gestione delle gomme potrebbe diventare stressante».
E proprio le prove su pista sono fondamentali per dare indicazioni precise al team per capire dove migliorare la monoposto: «Possiamo indirizzare la squadra in una direzione o nell’altra – ha esordito lo spagnolo – I piloti sono alla costante ricerca di aderenza e potenza e quando siamo in pista, confrontandoci con i nostri rivali, riusciamo a capire quali sono i punti deboli e forti della nostra monoposto che ovviamente riferiamo ai nostri ingegneri. Oltre che guidare al massimo questo è un nostro compito».

Dopo la rivalità del triennio 2005-2007, per la prima volta nella loro carriera in Formula 1, Fernando Alonso e Kimi Raikkonen faranno coppia. Entrambi sotto contratto Ferrari proveranno a portare a Maranello i titoli piloti e costruttori: «Lavorare con Kimi sarà un grande stimolo per me e per la squadra. Credo che sia un grande talento, un grande pilota, un campione del mondo con la Ferrari nel 2007 – ha raccontato l’asturiano – Quando guidi accanto allo stesso pilota per quattro anni continui a imparare e a tirare fuori il meglio da quel pilota. Quindi è normale che quando arriva un nuovo pilota ci siano nuove cose da poter imparare e nuove possibilità di migliorare. Per questo non vedo l’ora di lavorare con Kimi perché potrà solo essere di aiuto a me e alla Ferrari».
Alonso ha un solo rimorso a riguardo della sua carriera: «Delle tre epoche del passato in cui ho preso parte al mondiale, preferisco sicuramente la prima, quella dei motori V10, dei miei inizi in Minardi. Le vetture erano più rapide e leggere, pesavano 150/200 chili in meno di ora, avevamo quasi 1000 cavalli e davano più emozioni di guida».

Se per guidare tutti i giorni preferisce la sua Fiat 500 «comoda e ottima per posteggiare», mentre esce con la sua Ferrari solo nei weekend quando vuole rilassarsi alla guida, sarà difficile rivedere in pista i festeggiamenti animaleschi che hanno caratterizzato il suo primo biennio trascorso in Renault, dal 2005 al 2006: «L’emozione è sempre fortissima quando tagli il traguardo per primo, non è importante in quale modo festeggi. Ogni vittoria è diversa e ogni celebrazione è difficile da prevedere e da preparare». Durante la gara è impossibile pensare alla moltitudine di tifosi che ti sostengono, la concentrazione è completamente centrata sulla guida: «Se in curva pensi costantemente a come affrontarla per recuperare anche pochi centesimi, in rettilineo non c’è proprio il tempo di rilassarsi. Il supporto dei tifosi è sempre importante e stimolante ma durante una gara non posso permettermi di pensare alle persone che mi guardano dalle tribune o da casa».

E c’è anche chi a Fernando ha voluto chiedere un consiglio per intraprendere la sua stessa carriera: «Non ci sono consigli particolari per diventare un pilota di Formula 1. Devi mostrare il tuo talento, lavorare tanto e divertirti».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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