Dramma Schumacher: «Solo speculazioni non mediche sulla salute di Michael»

Sono quasi venti i giorni trascorsi da quando, lo scorso 29 dicembre, Michael Schumacher è ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Grenoble, a causa del rovinoso incidente sugli sci che lo ha visto protagonista sulle piste di Meribel. L’ultimo bollettino medico ufficiale risale ad oltre dieci giorni fa e, da quella data in avanti, quelle giunte a giornalisti e appassionati possono ritenersi solo ed esclusivamente voci, come ha dichiarato oggi la sua portavoce, Sabine Kehm, che ha rotto il silenzio stampa sulle condizioni di Schumacher: «Tutte le informazioni riguardanti lo stato di salute di Michael che non provengono né dai suoi medici né dal suo management devono essere considerate come delle pure speculazioni».

Quindi nessuna novità sul sette volte campione del mondo che è ancora tenuto in coma farmacologico all’ospedale di Grenoble. Una nota ufficiale che ha voluto smentire ogni rumors giunto in questi giorni, e che, come abbiamo sempre specificato, si tratta di pareri medici che però non conoscono il caso nel modo corretto per fare un’analisi precisa, ma solo supposizioni. Il fatto che però, nell’arco di tutto questo tempo i dottori non abbiano emesso bollettini ufficiali, da una parte è una buona notizia perché significa che non ci sono stati peggioramenti evidenti, ma dall’altra, inevitabilmente, alimenta ogni tipo di indiscrezioni.

L’allarme si è creato negli ultimi giorni attraverso le righe del settimanale inglese Focus che ha interpellato due luminari della neurochirurgia per cercare di capire quali siano, in caso di risveglio, le reali possibilità di ripresa di Schumacher. Inevitabile dire che lo sforzo del magazine, probabilmente di fare maggiore chiarezza sulla faccenda, si è attirato le ire dei tifosi visto che, senza giungere a conclusioni definitive, i giudizi del professor Gereon Fink, esperto neurologo, e di Andreas Zieger, neurochirurgo dell’Università di Oldenburg, non hanno lasciato trapelare ottimismo a riguardo del futuro. Anche se vige il massimo riserbo sul dramma che ha colpito la famiglia Schumacher, il problema principale riguardante la sua sopravvivenza potrebbe essere riferito agli effetti collaterali: gli anestetici e le eventuali farmaci sottoposti a Schumacher potrebbero stressare eccessivamente alcuni organi interni che rischierebbero così il collasso.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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