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Charlie Whiting: «Più sicurezza per commissari di gara»

Il mondiale 2013 di Formula 1 è stata una stagione dura per le vittime del Circus. Se ricordiamo ancora nettamente la scomparsa di Maria de Villota, per danni ancora dell’incidente del 2012, al termine del Gran Premio del Canada, morì un commissario di pista, durante la rimozione della Sauber di Gutierrez. Mark Robinson è morto sull’asfalto di Montreal, dopo essere finito sotto le ruote di una gru, pochi istanti dopo la fine della corsa. Se la commissione del Quebec per la salute e la sicurezza dei lavoratori ha esposto una serie di errori nel sistema di sicurezza per gli uomini in pista, il delegato della Federazione, Charlie Whiting, ha spiegato che toccherà agli organizzatori delle gare migliorare le procedure di sicurezza dei commissari.

E quello del Canada non è stato l’unico evento della stagione che ha messo in pericolo la vita dei commissari di percorso. Secondo una ricostruzione di Whiting, anche in occasione della corsa dello Yeongam, in Corea, sarebbe avvenuto un episodio analogo. L’imperativo è migliorare la sicurezza di chi lavora in pista: «Quanto è successo a Montreal, è stato drammatico. In questo senso, le cose cambieranno. Dopo quell’episodio, abbiamo comunicato a tutti coloro che utilizzano un simile veicolo per il sollevare la vettura di non camminare di fronte al mezzo in movimento – ha spiegato il delegato della Fia ad Autosport – La brasiliana ASN ha messo a punto un sistema che collega due cavi alla vettura per mantenerla a livello (mentre viene recuperata) e ne limita la torsione, in modo tale da non necessitare di alcuna persona per stabilizzarla. Stiamo cercando di far conoscere a tutti questo sistema, con il fine di ridurre il numero di persone necessarie per recuperare la macchina».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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