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Buon compleanno Michael! Anche questa volta sei riuscito a tenerci incollati allo schermo

Oggi compi 45 anni, Michael. Buon compleanno. Auguri anche da parte mia. Soprattutto, auguri di pronta guarigione. In tanti ti stanno facendo gli stessi auguri. Tuoi ex colleghi, ex compagni di scuderia, ex rivali, gente con cui hai sportellato. Ex piloti ma anche gente comune. Appassionati d’automobilsmo e gente che non ne sa niente. La tua storia ha commosso tutti. Tu sei stato la Formula Uno per anni, hai fatto conoscere questo sport anche a chi non ne aveva mai sentito parlare e ora il tuo nome risuona come quello di un’autorità che rappresenta un mondo intero. E questo mondo ti è grato Michael e ti è vicino in un modo che, forse, non ti aspetti. Ho letto, in questi giorni, un bell’articolo scritto, indovina un po’, da David Coulthard. Un articolo intelligente, onesto, a tratti toccante, scritto da chi ti frenò in faccia nella bufera di Spa e dopo rischiò di trovarsela rotta, la sua faccia, a causa dell’ira che ti spinse ai box McLaren. Lo scozzese dice in questo articolo che spera tanto tu possa svegliarti anche per vedere quanto affetto si è formato attorno a te, attorno a quell’ospedale di Grenoble che ti ha in cura. Certo, non facciamo i buonisti a tutti i costi. In questi giorni abbiamo visto anche il lato peggiore dell’umanità che trova nella rete la sua becera valvola di sfogo.

Come vedi, Michael, l’umanità ti dimostra che c’è sempre qualcosa di peggiore delle tue ultracondannate speronate al tornantino Dry Sac di Jerez e a quella del ’94 ad Adelaide.

A molti non sei mai piaciuto. A me, invece, sei piaciuto fin da subito anche per questo tuo modo di vedere la vita. Le tue sportellate potevano, sì, essere condannate ma molti ti hanno condannato solo per la tua sincera e infantile voglia di vincere. Prosegue Coulthard: «Per anni Michael è stato il perfetto stereotipo del cattivo; tedesco, com’è ovvio, inesorabilmente efficiente, super-aggressivo. Se altri grandi del passato come Sir Jackie Stewart o Juan Manuel Fangio lasciavano, durante la corsa, la porta aperta ai rivali per timore di creare delle carambole fatali, Michael continuava a chiuderti nella sua ricerca della vittoria. In alcune occasioni passò il segno; mi saltano alla mente Jerez 1997 e la Rascasse nel 2006, e questi episodi lo resero poco appetibile ai puristi di questo sport. Venne giudicato da alcuni, tra cui me, come un campione macchiato. Ma i suoi risultati non possono essere messi in discussione». Anche perchè, poco prima, l’ex pilota scozzese, aveva ammesso, «La verità è che non credo che Michael abbia mai ricevuto l’apprezzamento e il riconoscimento che meritava per gli incredibili risultati che è riuscito ad ottenere». E questo è il punto. Per anni le tue imprese sono state sottovalutate, sono stati trovati mille argomenti per sminuire i tuoi 7 titoli mondiali, le tue vittorie. Ora sei in un letto d’ospedale a lottare per la vita, la lotta che conta di più, ed il mondo si accorge di quanto tu sia stato importante.

Ciò di cui mi accorgo io, tuo storico tifoso, memore di quel meraviglioso Gp del Belgio ’95, o della prima, bellissima, vittoria in Ferrari sotto il diluvio di Barcellona nel ’96 o ancora, del Gp del Giappone 2000, la vittoria che riportò quel titolo che sembrava stregato sia per te che per la Rossa, è che, ancora una volta, sei riuscito a tenerci incollati ad uno schermo, sebbene per motivi non piacevoli come quelli di un Gp. Migliaia di persone aggiornano in continuazione i siti che riportano le ultime news sulle tue condizioni di salute e il volume dell’autoradio si alza ogni qual volta sentiamo pronunciare il tuo nome e sempre, come sempre, abbiamo la convinzione che tu possa farcela. Così come nelle tue 91 precedenti vittorie. Vinci anche questa, Michael, ottiene la vittoria numero 92. Stai sicuro che anche questa volta riceverai lo stesso sostegno che avevi quando eri a bordo pista. Buon compleanno Michael!

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Scritto da: Giuseppe Lucera

Giuseppe Lucera
Mi chiamo Giuseppe Lucera, ho 35 anni e sono un docente d'inglese specializzato sul sostegno. Sono da sempre appassionato d'automobilismo. Seguo di tutto, dalla F1 alla 24 ore di Le Mans, passando per i rally e, anche, gli slalom locali. Grande appassionato di kart, quando posso, mi diletto in competizioni riservate ai kart 4t

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